Tra governance nazionale e scelte territoriali

L’anno in corso è segnato da una serie di novità e provvedimenti destinati a ridefinire l’assetto scolastico, con ricadute significative su ogni grado d’istruzione. Qui vogliamo spostare l’attenzione sul sistema integrato zerosei che si sta implementando, se pur lentamente, a partire dal D.lgs. 65/2017 e che trova applicazione concreta attraverso le “Linee pedagogiche del sistema integrato zerosei”[1] e gli “Orientamenti

Il raddoppio della filiera 4+2 e la riscossa del Sud

I dati definitivi sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027[1]  delineano un sistema d’istruzione in profonda trasformazione, dove la capacità di innovazione dell’offerta formativa inizia a scalfire le logiche tradizionali e, pur confermando radicati orientamenti regionali, assume un modello nel quale il sistema educativo di istruzione e formazione invoca la necessità di un’offerta formativa partecipata e co-progettata. Il sistema scolastico appare

Perché la scuola non può restare a guardare

L’idea di bandire il tema “gender” dalle scuole si scontra con la realtà effettiva: significherebbe, paradossalmente, tentare di espungere un aspetto dell’identità stessa della comunità scolastica. È pur vero che si deve affrontare una dimensione complessa e difficile, la cui comprensione è spesso ostacolata dalla mancanza di strumenti critici e da una narrazione mediatica che tende a polarizzare anziché spiegare.

Dai vincoli del calendario ai ritmi di apprendimento

Il tempo rappresenta una delle dimensioni più rilevanti dell’esperienza scolastica, molto spesso, però, è confinata ai margini della riflessione pedagogica. Nella scuola di solito viene percepito come elemento organizzativo, cioè come un incastro di orari: lezioni, calendari e ripartizioni disciplinari. In realtà il tempo è una variabile didattica viva, capace di incidere profondamente sulla qualità degli apprendimenti e sul benessere