Revisione dei quadri orario, evoluzione dei profili e gestione del “tesoretto”

Il Decreto ministeriale 29/2026[1] disciplina la revisione dell’assetto ordinamentale dei percorsi degli istituti tecnici. Un dettaglio terminologico non trascurabile emerge già dall’epigrafe: non siamo di fronte a una ‘riforma’ strutturale, bensì a una ‘revisione ordinamentale’. Questa distinzione formale suggerisce l’intento di limitare l’impatto organizzativo sugli istituti, specialmente in considerazione di una tempistica di pubblicazione che, a iscrizioni ormai concluse, crea inevitabili

Il paradosso della didattica nell’era del marketing

Esiste un passaggio critico nella vita di un’istituzione scolastica: quello in cui l’obiettivo del miglioramento della didattica viene affiancato, o sostituito, dalla necessità di curare la propria immagine pubblica. Questo mutamento avviene solitamente quando il calo delle iscrizioni e la contrazione del bacino d’utenza vengono percepiti come un’emergenza. Da quel momento, la scuola tende ad adottare logiche estranee alla propria

Tra standard tecnici e responsabilità dirigenziale

La stabilità di un sistema aperto è, per sua natura, una condizione transitoria. Le continue interazioni con l’ambiente esterno innescano processi evolutivi che, se lasciati a sé stessi, possono condurre a esiti imprevedibili. Il compito di chi guida il sistema è dunque quello di presidiare questa evoluzione, trasformando i dati grezzi in parametri di controllo significativi. Monitorare significa, quindi, esercitare

L’Italia che cambia e la nuova geografia della scuola

Per entrare nel tema delle migrazioni con una chiave di lettura che evita di farne un argomento carico di retorica buonista o di antiretorica securitaria,è necessariotrovare narrazioni alternative, desaturate rispetto a quelle dei telegiornali e dei talk show. È quanto ha provato a fare lo scrittore Paolo Giordano, nel podcast di Chora media per Emergency “In viaggio non pregare”[1]. Partecipando