Il senso del sapere tra pedagogia e algoritmi

La confusione tra tradizione pedagogica, strumenti didattici e linguaggio delle competenze non è solo un problema teorico: ci impedisce di capire cosa non funziona davvero e in che direzione andare. Ogni volta che si apre una discussione seria sulla scuola, si ha l’impressione che i partecipanti stiano parlando di cose diverse pur usando le stesse parole. C’è chi invoca il

Riflessioni a margine di un gemellaggio con le scuole cinesi

Dirigere una scuola nel terzo millennio è sicuramente una missione complessa che richiede impegno e sacrificio; tuttavia, è proprio in questa complessità che risiede la possibilità di generare una gratificazione autentica, nel momento in cui la visione educativa si trasforma in azioni che migliorano il futuro delle nuove generazioni. È un viaggio arricchente durante il quale, come direbbe Marcel Proust, la vera

Dalla rendita di posizione all’artigiano d’aula

Considerare la formazione permanente una colonna del sistema educativo, significa riconoscerla, anzitutto, quale diritto del docente a non restare schiacciato dall’obsolescenza del proprio sapere. In un’epoca che corre più velocemente dei programmi scolastici, la formazione diventa l’unico spazio in cui la vocazione incontra il rigore, trasformando la necessità del cambiamento nell’arte di non farsi trovare impreparati di fronte all’imprevedibile. Genealogia

Orizzonti e modelli di cittadinanza attiva

Il legame tra le nuove generazioni e l’impegno civile sta attraversando una stagione di profonda metamorfosi. Superata la stasi della pandemia che aveva forzatamente inibito le attività in presenza, i dati recenti delineano non solo una fervida ripresa numerica, ma anche un autentico cambio di paradigma verso una nuova sensibilità giovanile: un sistema di partecipazione spontaneo, propositivo, concreto e profondamente